Tesori svelati - Fondazione Biscozzi | Rimbaud

Fondazione Biscozzi | Rimbaud

Foto di un'opera della mostra di Tesori svelati

24 marzo 2024 – 2 giugno 2024

Tesori svelati

MostraTesori svelati della collezione Biscozzi Rimbaud

Artisti: Ugo Attardi, Carlo Barbieri, Enrico Castellani, Mauro Chessa, Dadamaino, Enrico Della Torre, Piero Dorazio, Salvatore Esposito, Sebastian Matta, François Morellet, Mario Nigro, Bepi Romagnoni, Rob Sherwood, Ettore Sordini, Giulio Turcato, Tino Vaglieri, Armanda Verdirame, Arturo Vermi, Renzo Vespignani

Curatore: Roberto Lacarbonara

Sede: Fondazione Biscozzi | Rimbaud, piazzetta Baglivi 4, Lecce – gli spazi sono completamente accessibili ai diversamente abili

Inaugurazione: sabato 23 marzo 2024, ore 19.00

Apertura al pubblico: 24 marzo – 2 giugno 2024

Orari: marzo-aprile ore 16.00 – 19.00; da maggio ore 17.00 – 21.00

Biglietto d’ingresso: 8 euro. Ridotto: 5 euro – per gruppi superiori alle 15 unità residenti a Lecce e provincia, minori di 18 anni, scolaresche della primaria e delle secondarie, studenti di università, accademie d’arte e conservatori provvisti di libretto, insegnanti. Gratuito per bambini fino ai 6 anni, diversamente abili (e accompagnatore), un accompagnatore per ogni gruppo, militari e forze dell’ordine con tesserino, guide turistiche, giornalisti con tesserino

Visite guidate: 50 euro più il prezzo del biglietto, su prenotazione per gruppi e scuole


La collettiva racconta la nascita e lo sviluppo della collezione permanente della Fondazione BiscozziRimbaud esponendo, per la prima volta, 23 lavori custoditi all’interno dei depositi, come sottolinea Dominique Rimbaud che afferma: “Con questa mostra vogliamo ripercorrere la storia della collezione esplorando alcuni percorsi intrapresi ma non esplorati fino in fondo, come nel caso della pittura figurativa legata al paesaggio e al soggetto umano. Sin dall’apertura della nostra Fondazione, abbiamo scelto di incontrare un pubblico quanto mai ampio ed esigente, condividendo aspetti differenti della ricerca artistica: adesso abbiamo voluto anche “svelare” ciò che conserviamo nei depositi, che merita altrettanta attenzione e desta grande meraviglia”.