Pino Musi. Polyphōnia - Fondazione Biscozzi | Rimbaud

Fondazione Biscozzi | Rimbaud

Pino Musi

20 settembre 2025 – 6 gennaio 2026

Pino Musi. Polyphōnia

Mostra: Pino Musi. Polyphōnia

Curatori: Stefania Zuliani

Catalogo: Dario Cimorelli Editore, Milano

Trasporti e accrochage: Ars Movendi Firenze

Comunicazione digitale: COMMED IA, Lecce

Sede: Fondazione Biscozzi | Rimbaud, piazzetta Baglivi 4, Lecce – gli spazi sono completamente accessibili ai diversamente abili

Inaugurazione: venerdì 19 settembre 2025, ore 19.00

Apertura al pubblico: 20 settembre 2025 – 6 gennaio 2026

Orari:

fino al 2 novembre 2025: dal martedì alla domenica, dalle ore 17.00 alle 20.00. Chiuso il lunedì.

Dal 4 novembre 2025: dal martedì alla domenica, dalle ore 16.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì.

Aperto: 1° novembre e 6 gennaio 2026 | Chiuso: 8, 25 e 31 dicembre 2025, 1°gennaio 2026

Ingresso mostra: € 5,00.

Ingresso collezione permanente + mostra: € 8,00. Ridotto: € 5,00 per gruppi superiori alle 15 unità residenti a Lecce e provincia, minori di 18 anni, scolaresche della primaria e delle secondarie, studenti di università, accademie d’arte e conservatori provvisti di libretto, insegnanti, membri ICOM.

Gratuito per bambini fino ai 6 anni, diversamente abili (e accompagnatore), un accompagnatore per ogni gruppo, guide turistiche e giornalisti con tesserino.

Pino Musi (Salerno, 1958), artista visivo e fotografo di fama internazionale, ha iniziato a fotografare giovanissimo, a 14 anni, formandosi da autodidatta nella tecnica del bianco e nero. Il suo percorso è stato influenzato in modo significativo da una frequentazione del teatro d’avanguardia e sperimentale, almeno fino alla fine degli anni Ottanta. Nel corso del tempo, la sua ricerca ha incontrato e messo in relazione differenti ambiti culturali, intrecciando in maniera personale antropologia e architettura, archeologia e industria. La sua fotografia si fonda su rigore formale, ritmo e sottrazione. L’obiettivo non è quello di rappresentare la realtà visibile, ma di produrre, attraverso una sottile astrazione, spogliata da ogni forma di estetizzazione o nostalgia, spunti inattesi e contrappunti visivi che si accordino in una complessa armonia.

La mostra Polyphōnia si presenta negli spazi della Fondazione Biscozzi | Rimbaud con un corpus di 50 opere prodotte dalla Fondazione e un film di 25 minuti, appositamente prodotto per l’occasione, che restituiscono, in modo coerente e privo di compiacimento, una riflessione lucida e potente sui “bordi” delle metropoli e sul nostro modo di percepire lo spazio urbano contemporaneo. Dal 2018 l’artista ha rivolto la sua ricerca alle nuove periferie delle grandi città europee — tra le altre, Parigi, Anversa, Berlino — luoghi segnati da espansioni anonime e contraddizioni architettoniche. Le sue immagini, prive di espliciti riferimenti geografici o temporali, non cercano il riconoscimento del referente, ma offrono un’esperienza visiva che ha molto a che fare con la notazione musicale.

In Polyphōnia, lavorando esclusivamente in bianco e nero, Musi adotta la tecnica digitale con misurati interventi che rivelano l’essenza nascosta e ambigua dei soggetti fotografati. Nessuna indulgenza narrativa o documentaria viene messa in opera: il suo sguardo indaga pieni e vuoti, strutture e tensioni, componendo vere e proprie partiture visive.

In occasione della mostra è stato realizzato da Pino Musi un pregiato libro d’artista edito da Dario Cimorelli editore.