Tina Modotti. Un racconto di Annalisa Camilli - Fondazione Biscozzi | Rimbaud

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Copertina dell'evento Tina Modotti. Un racconto di Annalisa Camilli

Tina Modotti. Un racconto di Annalisa Camilli

Una vita attraversata dall’arte, dall’impegno e dal desiderio di libertà.
Una donna che ha fatto della fotografia non solo un mestiere, ma una forma di conoscenza e di resistenza.

Tina Modotti, figura straordinaria del Novecento, sarà la protagonista del racconto di Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale, in un incontro in programma venerdì 17 ottobre, dalle 17:30 alle 18:45, presso Fondazione Biscozzi | Rimbaud di Lecce.

Nata a Udine nel 1896 ed emigrata giovanissima negli Stati Uniti, Modotti attraversò il secolo da attrice, modella, fotografa e militante comunista. La sua esistenza, segnata da passioni, ideali e rivoluzioni, si intrecciò con alcune delle personalità più influenti del suo tempo: da Edward Weston a Diego Rivera, da Frida Kahlo ai movimenti sociali del Messico postrivoluzionario.

Con la sua macchina fotografica, Modotti trasformò la realtà in racconto: i volti delle donne, i gesti del lavoro, i simboli della lotta diventano nella sua opera un linguaggio di giustizia e umanità.

L’incontro con Annalisa Camilli nasce nell’ambito di Futurə, progetto sostenuto dalla terza edizione dell’avviso Futura – La Puglia per la parità, che promuove iniziative dedicate alla riflessione sul ruolo delle donne e sulla parità di genere attraverso l’arte e la cultura.

L’appuntamento è inserito nel programma della dodicesima edizione di Conversazioni sul futuro, il festival diretto da Gabriella Morelli e promosso dall’associazione Diffondiamo idee di valore con la collaborazione di numerosi partner pubblici e privati.

Un’occasione per ascoltare, conoscere, riflettere e ritrovare, nel racconto di Tina Modotti, l’intensità di una vita dedicata alla bellezza, alla libertà e alla verità dello sguardo.

Venerdì 17 ottobre 2025 | Ore 17:30 – 18:45
Fondazione Biscozzi | Rimbaud, Lecce
Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.